sabato 3 febbraio 2018

Esseri intelligenti

Spesso ci si domanda chi siamo e da dove veniamo. Talvolta, cosa vogliamo essere o fare nella vita. Più spesso, soprattutto gli adolescenti si chiedono quale vita avranno e di che tipo di qualità. Se scegliersi questa o quella scuola, che orientamento adottare nella religione, in politica, eccetera. Ebbene, se può servire a qualcuno, oggi parliamo di chi, seguendo semplicemente il proprio DNA, appare davvero sorprendente, almeno nel mondo animale e vegetale. 

La scienza ci dice che gli animali più longevi abitano gli oceani: si tratta del Somniosus microcephalus o Squalo della Groenladia, che arriva a 400 anni di età. Segue la Balaena mysticetus ovvero Balena Artica, che vive dai 150 ai 200 anni. 

I più forti, invece, si distribuiscono pare risiedano sulla fredda e fertile terra: alcune specie di Eunectes, come l'Anaconda verde, può arrivare a 11 metri di lunghezza e 200 chilogrammi di peso, ed è tristemente noto per aver ucciso per stritolamento prede anche più grandi di un uomo in pochi secondi, solitamente 8-10. Non scherza neanche il Ursus arctos horribilis , più noto come Grizzly, in grado di sollevare un peso di 600 chilogrammi anche pesando, egli stesso, 700 chilogrammi. E' il più grande carnivoro terrestre dopo l'orso polare e l'orso kodiak. 

Gli animali più veloci, per ovvi motivi, si librano in aria: il Falco peregrinus, Falco pellegrino, può volare ad una velocità pari a 96 km orari ma in picchiata raggiunge i 389 chilometri! Molto distaccato, e da terra, lo segue il  Acinonyx jubatus, cioè il Ghepardo, che corre fino a 112 chilometri orari anche se per pochi metri. In acqua, il Istiophorus platypterus, Pesce vela, può nuotare ad una velocità pari a 110 km orari e fino a 200 metri di profondità. 

Tra gli animali più violenti e quindi pericolosi, forse l'oscar lo merita l' Ursus maritimus, detto Orso polare che resta il più grande mangiatore di carne del pianeta. Un vero macellaio che può pesare fino a 1000 chilogrammi e si nutre di mammiferi, cetacei, pesci ma anche bacche o qualunque rifiuto. I suoi artigli sono in grado di sezionare un cranio umano con grande facilità. Le persone che si avvicinano agli orsi di qualsiasi specie, anche per dargli da mangiare, rischiano la vita. Il Varanus komodoensis, o anche Drago di Komodo, può arrivare a tre metri di lunghezza per 70 kg di peso ed  è un rettile che può uccidere le sue vittime con un solo morso che inocula un veleno in grado di provocare paralisi. Un killer inaspettato che vive in mare è il Hapalochlaena lunulata, o Polpo blu, animale pacifico ma che se si spaventa inocula un veleno che per tossicità è pari a 100 volte il cianuro e non esiste antidoto. Solo il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale potrebbero salvare un uomo immediatamente dopo l'aggressione per distribuire le tossine inoculate dal morso e quindi disperdere effetti altrimenti letali. Come dimenticare il Crocodylia, cioè il Coccodrillo, che causa oltre 2000 vittime l'anno, purtroppo anche esseri umani, che aggredisce in genere sulla terra ferma e trascina in acqua. Attenzione perché l'animale più correre sulla terra. 

Tra gli insetti, i più letali sono la Tarantula Hawk  in grado di attaccare persino le tarantole per paralizzarle e depositare nel loro corpo le uova che si schiuderanno e quindi permetteranno alle larve di mangiare la vittima ancora in vita. La loro puntura è considerata la più dolorosa di tutto il mondo. il Dorylus Fabricius è la formica scacciatrice africana che, a legioni, percorre grandi distanze, anche se lentamente,  divorando qualsiasi essere vivente, e utilizzando un veleno che trasforma in liquido tessuti, muscoli e tendini. La Triatoma infestans,  è una cimice che si nutre di sangue: il loro morso provoca il temuto morbo di Chagas, che infetta nel mondo ben otto milioni di persone. 

Vi abbiamo elencato questi veri e propri pericoli garantendovi contemporaneamente che in tempi antichissimi, all'alba della diffusione sulla Terra dall'Homo Erectus all'Homo Sapiens, la situazione era ancor peggiore. L'età media era bassissima e solo con la comparsa dell'Homo Sapiens, capace di organizzarsi nelle prime civiltà, la sopravvivenza del mammifero umano è migliorata. 

L'uomo resta l'unico animale esistente sul pianeta non in grado di ambientarsi nel proprio eco-sistema, a differenza di animali e vegetali. Se la popolazione mondiale tornasse improvvisamente a doversi confrontare senza tecnologia e le conquiste scientifiche, in qualunque ecosistema attuale, si ridurrebbe a poche migliaia di individui, geneticamente maggiormente protetti, non contando in questi casi né la forza e tanto meno la forma fisica se non nel lungo andare. 

Ecco perchè siamo certi di esser stati creati in laboratorio da esseri intelligenti che avevano bisogno soltanto di inocularci intelligenza equivalente in modo da poter lavorare per loro. E che ci trattavano, se crediamo nelle sacre scritture, come schiavi o come bestiame.

Risultati immagini per annunaki

Nessun commento:

Posta un commento