domenica 8 ottobre 2017

Disconnected, un rock giovane da seguire

Il giovane duo romano, formato da Damiano Caruso e Francesco Liotti, esprime un rock giovanile che unisce sonorità stilisticamente ricercate a testi intimistici. Il tutto viene proposto da un collettivo di nome 1727World.

La canzone del video che avete già ascoltato (questo il link su Youtube) sta diventato virale su Internet e se leggete il testo che qui di seguito riportiamo, allora potete capire cosa intendiamo quando parliamo di rock giovanile.




The End of the Classroom

(Fine della Classe)

A Laugh
A smile
You can only do a when the teacher eyes
Are not on you
A sad dream you  can only dream
When you're at the end
Of the classroom
And I'm so tired of be wise everyday
My mind is dead inside

Rit.
But one day I Will fly away
I Will leave behind
This piece of white
And today I Will run away
With my best friend
Will hope that all of this
Will end

Every one is trying to make the better change
But every single day is gonna be the same
I've lost my inspiration
In the salty rain
And all the dreams I've ever had
Was fading away
You were the pocker where I kept my life
But you've dug inside of me
You didn't like,right?
I'd like that a green flower
Was not the only thing
To relieve the pain
And let me sleep

8a.m. I'm losing another day in school
The sky is blue and the sun
Is punching the moon
Desks are creating bars around me
The bars are closing rhymes in a penitentiary
Waiting for saturday to bend
The bars in a bar
My mate says I shouldn't do rap
For now I'm content with a song written in class
I Will shrink my mind on this sheet
Maybe is the only way to escape from all this shit

Una risata
Un sorriso
Puoi fare solo quando gli occhi dell'insegnante
Non sono su di te
Un sogno triste si può solo sognare
Quando sei alla fine
Della classe
E sono così stanco di essere saggio ogni giorno
La mia mente è morta dentro

Rit.

Ma un giorno volerò via
Lascerò dietro
Questo pezzo di bianco
E oggi scappai via
Con il mio migliore amico
Spero che tutto questo
Finirà

Ognuno sta cercando di fare il miglior cambiamento

Ma ogni singolo giorno sarà uguale
Ho perso la mia ispirazione
Nella pioggia salata
E tutti i sogni che ho mai avuto
Stanno svanendo
Sei stato il pocker dove ho mantenuto la mia vita
Ma hai scavato dentro di me
Non ti è piaciuto, giusto?
Mi piacerebbe che un fiore verde
Non era l'unica cosa
Per alleviare il dolore
E lasciami dormire
8 del mattino. Sto perdendo un altro giorno a scuola
Il cielo è azzurro e il sole
È la punzonatura della luna
I banchi creano barriere intorno a me
Le barre stanno chiudendo le rime in un penitenziario
Aspettando che il sabato si pieghi
Le barriere in un bar
Il mio compagno dice che non devo fare rap
Per ora sono contento di una canzone scritta in classe
Mi concentrerò la mia mente su questo foglio
Forse è l'unico modo per sfuggire da questa merda


Ribellione, rifiuto del sistema scolastico, sogno di una vita libera, comunque lontana dalle mille costrizioni della società degli adulti, una vera e propria prigione.
Nel video, del resto, la libertà sognata dai giovani si ritrova a vagare per le mura di una città che essa stessa è prigione quotidiana per migliaia di studenti, lavoratori, pensionati, emarginati.
E forse, liberarsi di quei vizi così diffusi, che poi sono solo commercio, come le sigarette e l'alcol smisuratamente ingurgitato, è una via come un'altra per andare lontano. Perché le vere prigioni sono sempre interiori, così come la libertà tanto agognata è forse solo rinunciare alla comoda prigione sociale che ci circonda. E a noi stessi.



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