venerdì 14 luglio 2017

Il Sole ci bombarda

Tra gli scenari apocalittici più in voga, esiste la pioggia di particelle dannose proveniente dallo Spazio e, più precisamente, dal nostro Sole. 

E infatti,  la gigantesca macchia comparsa sulla superficie del Sole ha prodotto un'esplosione che ha scagliato uno sciame di particelle verso la Terra e che ha già provocato problemi alle comunicazioni radio sul Pacifico e sull'Artico. 

Il 15 luglio lo sciame potrebbe generare una tempesta magnetica di media intensità che potrebbe causare problemi alle comunicazioni radio e ai satelliti. 

AR2665 è stata chiamata la formazione sulla superficie della nostra stella grande quanto il pianeta Giove, che ha prodotto un'esplosione, chiamata anche brillamento, riportata dal satellite Sdo (Solar Dynamics Observatory) della Nasa; conseguenza immediata: scagliati raggi X e protoni, cioè particelle elettricamente cariche, e una bolla di plasma verso la Terra.

Mentre i protoni hanno già colpito gli strati superiori dell'atmosfera terrestre, causando disturbi alle comunicazioni radio sull'Oceano Pacifico e sull'Artico, la nube si prevede che possa colpire il campo magnetico della Terra domani, provocando una tempesta geomagnetica che potrebbe causare problemi a satelliti e sistemi elettrici a causa delle interferenze magnetiche.

Se la perturbazione sulla superficie del Sole fosse stata più profonda o maggiore come estensione, i l disastro sarebbe stato certamente più clamoroso e avrebbe causato maggiori problemi sul nostro pianeta. Il pericolo maggiore è sempre che, insieme alle comunicazioni, i campi magnetici interferenti annullino i sistemi e i motori elettrici. Tutta la nostra attuale civiltà si fonda sull'elettricità.

Che il Sole fosse una bomba, l'Uomo lo ha sempre saputo. Quel che sorprende è la mancanza di contromisure che la nostra civiltà dovrebbe invece poter prendere.

Risultati immagini per macchia solare

Nessun commento:

Posta un commento