lunedì 17 luglio 2017

I pinocchietti di regime non si smentiscono mai

Come ricorderete, avevamo abbondantemente scritto e predetto che nel Centro-Italia NON si sarebbe ricostruito un bel niente. I bugiardi di regime, la marcia partitocrazia italiana sa benissimo cosa si sta preparando, ma non lo dice.

 Innanzitutto sa che nel Centro-Italia, andrà sempre peggio: i movimenti tellurici sono destinati a riprendere, non certo a scemare. Ricostruire in quelle zone costa moltissimo e soprattutto non ce n'è motivo. Molto meglio mettere tutto a coltura. L'intera area è destinata, nei secoli, a strapparsi verso tre direzioni. 

Le tecniche attuali di costruzione di abitazioni e infrastrutture in simili condizioni sono troppo costose. E vedete che non tolgono neppure le macerie. 


Sono bugiardi matricolati, non avendo il coraggio né la convenienza di dire la verità. La gente continua a vedere lo stesso scenario dell'immediato dopo-sisma, come a Visso. E non capisce bene il motivo. Ma lo scriviamo noi, tra i pochissimi a dire il vero. 

Come è vero che la follia umana non ha limiti e confini. Una delle aree più costose dal punto di vista immobiliare è quella di San Francisco, Los Angeles e Santa Monica, perfettamente inserite nei pressi della mitica faglia di Sant'Andrea, che secondo gli esperti genererà un terremoto al decimo grado della scala Richter: il Big One! 

Come noto, le attuali possibilità scientifiche umane (o almeno quelle conosciute dalla massa), possono non sapere quando si verificherà un sisma, ma prevedere, con sufficiente precisione, dove si verificherà. E questo vale tanto per la California che per il Centro-Italia. 

E' anche vero che, mentre negli USA tutti sanno quel che stiamo scrivendo noi, ed anche di più, qui da noi vige il brutto patto tra media e politici: si fa a gara a nascondere, dire di meno del dovuto, parlare di balle e non dire mai la verità. A San Francisco, ricordano bene cosa accadde nel 1906...

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Esattamente come con la scottante faccenda della disoccupazione, specie giovanile, ormai storica della nostra, povera e sismica penisola, e tipica dei regimi stolti come il nostro. I giovani, ci dice l'OCSE, secondo i dati tra i maggiori paesi industrializzati, sono ormai disoccupati cronici: in quanto ad occupazione siamo al 67,4% calcolato sulla popolazione in età lavorativa (15-64 anni); la media è al 75,1%. Rispetto l'eta', il tasso di occupazione dei giovani (15-24 anni) nella Penisola e' al 17,1% (+0,5 punti) ed e' il secondo peggiore dell'OCSE con l'ultima della classe, la povera Grecia, al 13,9%.

Ma il patto di ferro tra Berlusconi e Renzi, passando per Gentiloni ci dice che va tutto bene. Provate a rivolgervi a un centro per l'impiego. A Roma, quelli di Via Ostiense e La Sapienza sono sospesi. A cosa servono? Chiedetelo ai giovani che ancora si recano o si recavano lì.

Senza immissione pesante e continua di moneta nell'economia, ovvero nella condizione di deflazione attuale, i consumi, e quindi la domanda di occupazione, diminuisce progressivamente. Potete vedere con i vostri occhi, anche nelle grandi città, quanti negozi chiudono. 

Le crisi servono ai macellai sociali per far scendere il costo del lavoro e far salire il valore del denaro. Ma in questo caso, i nuovi schiavi sono importati direttamente dagli scenari di guerra nel mondo, esattamente come potete vedere in ogni telegiornale. I nostri giovani non hanno altra scelta che la disoccupazione di lunga durata qui, oppure emigrare a loro volta, contando sui titoli di studio conseguiti in Italia.

L'Italia sta sprofondando, e non solo in senso tellurico. Il carico da novanta lo pone una classe politica serva dei più forti e spietata con noi, deboli, ignoranti, divisi ed indifesi.

Pinocchio è diventato un killer.

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